Nota: i contenuti di questa rubrica hanno finalità puramente informativa e divulgativa e non costituiscono consulenza fiscale o del lavoro personalizzata. Le regole variano in base alla situazione specifica di ciascuno: per una valutazione sul tuo caso,
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Novità Fiscali
Scadenze
Quali sono le principali scadenze fiscali di settembre 2026?
Settembre è un mese con diversi appuntamenti importanti per le partite IVA. Il 16 settembre scadono i versamenti periodici tramite modello F24 (liquidazione IVA mensile di agosto, ritenute e contributi INPS). Il 25 settembre è il termine per l'invio degli elenchi Intrastat mensili relativi ad agosto, per chi opera con l'estero.
Il 30 settembre è la data più densa di adempimenti: trasmissione della LIPE del secondo trimestre, versamento del bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre, comunicazioni Gruppo IVA e modello INTRA 12 e UniEmens all'INPS. Il termine per aderire al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027, invece, è stato prorogato: vedi la scheda successiva.
Il calendario preciso dipende dal regime e dall'attività di ciascuno: verifichiamo sempre le scadenze specifiche insieme ai nostri clienti.
Concordato Preventivo Biennale
Cos'è il Concordato Preventivo Biennale e qual è la scadenza per aderire (prorogata)?
Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è lo strumento che permette a imprese e professionisti soggetti agli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) di concordare in anticipo con l'Agenzia delle Entrate il reddito su cui pagare le imposte per due anni, il 2026 e il 2027.
Possono aderire i contribuenti ISA con ricavi o compensi fino a 5,1 milioni di euro e senza debiti tributari superiori a 5.000 euro; restano esclusi i contribuenti in regime forfettario. Tra i vantaggi principali: stabilità fiscale per due anni, un'aliquota agevolata sull'imposta sostitutiva (che varia dal 10% al 15% in base al livello di affidabilità) e una riduzione del rischio di controlli.
Il termine, originariamente fissato al 30 settembre, è stato prorogato al 31 ottobre 2026 dall'articolo 7-bis introdotto in sede di conversione del decreto-legge n. 38/2026. Poiché il 31 ottobre cade di sabato e il 1° novembre è festivo, il termine operativo slitta a lunedì 2 novembre 2026. Per i contribuenti con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare, il termine resta l'ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d'imposta.
Regime Forfettario
Regime forfettario 2026: cosa cambia per chi ha anche un lavoro dipendente o una pensione?
Il limite principale per accedere e restare nel regime forfettario resta fissato a 85.000 euro di ricavi o compensi annui, con una soglia di "salvaguardia" a 100.000 euro superata la quale si passa immediatamente al regime ordinario, già durante l'anno in corso.
La novità che riguarda più da vicino chi ha anche un reddito da lavoro dipendente o da pensione: la soglia entro cui questi redditi restano compatibili con il forfettario sale da 30.000 a 35.000 euro. Restano invece incompatibili con il regime le situazioni in cui l'attività viene svolta prevalentemente nei confronti dell'ex datore di lavoro.
Confermati i vantaggi principali: imposta sostitutiva al 15% (ridotta al 5% per le nuove attività nei primi cinque anni), esonero dalla dichiarazione IVA e riduzione del 35% sui contributi INPS per chi ne ha diritto.
Novità del Lavoro
Bonus Assunzioni
Assunzioni 2026: quali sono i nuovi esoneri contributivi al 100%?
Per le assunzioni effettuate nel 2026 sono attivi quattro esoneri contributivi al 100% a carico dei datori di lavoro: il Bonus Donne (per donne senza lavoro regolare da almeno 24 mesi, fino a 650€/mese, 800€ nel Mezzogiorno), il Bonus Giovani (under 35 senza lavoro da almeno 24 mesi, fino a 500€/mese, 650€ al Sud) e, solo nelle Zone Economiche Speciali, un esonero per over 35 disoccupati assunti da piccole imprese fino a 10 dipendenti. C'è poi un bonus dedicato alla stabilizzazione di under 35 con contratti temporanei, attivo da agosto a dicembre 2026.
Tutti gli esoneri durano fino a 24 mesi, ma sono condizionati al rispetto del cosiddetto "salario giusto": la retribuzione deve corrispondere almeno al trattamento economico previsto dai contratti collettivi nazionali più rappresentativi del settore.
Vale la pena verificare caso per caso quale bonus si applica prima di procedere con una nuova assunzione, perché i requisiti non sono cumulabili tra loro.
Congedo Parentale
Congedo parentale: fino a che età dei figli si può richiedere nel 2026?
Una delle novità 2026 più rilevanti per i lavoratori dipendenti riguarda il congedo parentale: il limite di età del figlio entro cui può essere richiesto si estende da 12 a 14 anni. Per adozioni e affidamenti il termine si calcola dall'ingresso del minore in famiglia, comunque non oltre la maggiore età.
Per i lavoratori autonomi e per chi è iscritto alla Gestione Separata restano invece confermati i limiti precedenti (rispettivamente 1 anno e 12 anni di età del figlio).
Dal 1° gennaio 2026 è disponibile sul portale INPS la procedura telematica aggiornata per presentare la domanda; per i periodi già fruiti a gennaio, prima dell'aggiornamento della procedura, restano possibili domande successive di regolarizzazione.
Rinnovi CCNL
Rinnovi dei contratti collettivi: cosa cambia in busta paga nel 2026?
Tra il 2024 e il 2026 numerosi contratti collettivi nazionali di lavoro sono stati rinnovati in diversi settori — commercio, terziario, metalmeccanici, edilizia, artigianato e studi professionali — con aumenti retributivi distribuiti in più tranche successive, con decorrenze differenziate nel tempo anziché in un'unica soluzione.
Gli aumenti incidono sulla retribuzione base e si riflettono su mensilità ordinarie, tredicesima ed eventuale quattordicesima; in alcuni casi vanno anche a compensare superminimi già riconosciuti in azienda. Una novità della Manovra 2026 riguarda la tassazione di questi incrementi: è previsto un regime di imposta sostitutiva con flat tax al 5% sugli aumenti contrattuali.
Per le aziende è importante verificare tempestivamente il proprio CCNL di riferimento, per applicare correttamente decorrenze e nuova tassazione in busta paga.
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Ogni caso è diverso: scadenze, regimi, assunzioni e contratti vanno valutati insieme. Contattaci per una consulenza dedicata.
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